FERNANDO BOTERO - Gli ultimi 15 anni
Roma, Palazzo Venezia
Botero a Palazzo Venezia
Proroga si, ma solo di una settimana
Il ritorno di Botero a Roma, a 15 anni dalla sua ultima mostra nella Capitale, si è rivelato un grandissimo successo. Oltre 50 mila i visitatori già accorsi a Palazzo Venezia, un dato che è ancora più eclatante se si tiene conto della collocazione estiva, e quindi non certo ottimale, della mostra (aperta lo scorso 16 giugno).
L’esposizione, organizzata dal Polo Museale Romano e dalle Gallerie Contini di Venezia e Benucci di Roma, ha avuto una risonanza enorme sulla stampa internazionale, oltre che in quella italiana.
Per questo non stupiscono le code che in questi ultimi giorni di apertura si sono andate vedendo a Palazzo Venezia, inconsuete per un artista contemporaneo, che confermano la popolarità di Botero e l’interesse per questa sua mostra italiana.
Moltissime le richieste di proroga che, purtroppo, non porranno che essere accolte in modo molto limitato. Palazzo Venezia sta infatti preparandosi ad accogliere la prossima mostra “Il Settecento a Roma” e, nonostante l’evidenza del successo di Botero, non sarà possibile prolungare la sua mostra al di là del 2 ottobre. Ancora una sola settimana, quindi, per non perdere l’occasione di ammirare le 170 opere dell’artista colombiano. Si tratta di dipinti, disegni e sculture che raccontano gli esiti più recenti e la poetica che Botero ha saputo sviluppare in un autonomo linguaggio figlio della tradizione latino-americana e della pittura europea.
Palazzo Venezia, edificio carico di storia e di simboli, è stato privilegiato da Botero per la “prima mondiale” di un ciclo che, nella volontà dell’artista, è ora destinato a girare il mondo.
“Cuore sanguinante” della mostra romana saranno infatti le oltre 50 opere nate dalla rabbia e dedicate all’orrore di Abu Ghraib.
Le grandi tele mostrano prigionieri ammassati, legati, imbavagliati, o mentre vengono bastonati: dipinti e disegni che trasudano indignazione per una ingiustizia senza ragione e giustificazione.
Botero, che racconta di essersi ispirato agli articoli del New Yorker dedicati alla terribile vicenda, ha ricordato come nessuno si sarebbe ricordato degli orrori di Guernica senza il capolavoro di Picasso.
Il tema della violenza è stato già presente al centro della sensibilità del maestro colombiano, attento alle drammatiche vicende che hanno insanguinato il suo paese negli anni Novanta, quando persino una delle sue statue fu distrutta in un attentato nel centro di Bogotà nel quale rimasero uccise 27 persone.
I grandi campi di colore e i volumi di Botero, che rendono prototipi i suoi protagonisti e che creano quella distaccata dignità propria della pittura classica, si confrontano in questo contesto non solo con i temi tradizionali della sua arte, ma anche con il dolore e la vergogna di una delle vicende più sconvolgenti degli ultimi anni.
La violenza di Abu Ghraib è entrata nella realtà dei personaggi dell’artista, e il dolore stesso ha assunto la drammaticità del prototipo: le cinquanta opere dedicate a questo tema, realizzate nell’arco di un anno, sono divenute una delle serie cui il maestro è più legato e che, per il suo valore di denuncia, non sarà messa in vendita ma esposta nei più importanti musei del mondo.
Accanto a questo “grido di dolore”, la mostra propone i temi cari all’artista, le sue donne, i suoi ritratti, i paesaggi, tutte opere che sono entrate nell’immaginario universale per l’efficace sintesi di ironia, simpatia, tenerezza e lucidità che rappresenta la personalissima cifra di questo grande interprete dei nostri tempi.
In occasione della mostra è stata anche presentata ed accolta con interesse una piacevole pubblicazione dedicata ai più piccoli: “Buongiorno Botero”, realizzato da Enrica Corradini e stampato da RosEn Editore, è un libro pensato per presentare l’arte di Botero al sofisticato pubblico dei bambini.
FERNANDO BOTERO. GLI ULTIMI 15 ANNI. Roma, Palazzo Venezia, dal 16 giugno al 2 ottobre 2005. Mostra promossa dal Polo Museale Romano e dalle Gallerie Contini (Venezia) e Benucci (Roma).
Orario: 10 – 19, lunedì chiuso. Ingresso: intero euro 8, ridotto euro 5
Catalogo De Luca Editori d’arte, con introduzione di Walter Veltroni e Claudio Strinati.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 06/32810 www.ticketeria.it fax 06/32651329
Ufficio mostre del Polo Museale Romano: Emanuela Settimi. Tel. 06.69994292
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